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Ha fatto anche cose buone

Crimini e repressione

«Mussolini sconfisse la mafia»

propaganda

Le date

Nel 1925 Mussolini invia in Sicilia il prefetto Cesare Mori, con poteri straordinari estesi a tutta l’isola. Tra il 1925 e il 1929 la sua campagna di polizia produce circa 11.000 arresti nelle province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta.

Cosa fece davvero il regime

Lo storico britannico Christopher Duggan, che ha ricostruito la vicenda su carte di polizia e atti processuali dell’epoca, documenta che la gran parte degli arrestati era manovalanza — esecutori, non capi: i mafiosi meglio inseriti nelle nuove strutture di potere fasciste furono in larga parte risparmiati. Mori stesso fu rimosso dall’incarico e collocato a riposo nel 1929, proprio quando le sue indagini iniziavano a toccare notabili locali vicini al regime.

Il contesto che manca

La propaganda dichiarò la mafia sconfitta. Non lo fu: sopravvisse adattandosi, e dopo la caduta del fascismo nel 1943 si riorganizzò rapidamente. L’idea che i reati di mafia si fossero interrotti durante il ventennio nasce dalla censura stessa del regime: la stampa controllata semplicemente non poteva scriverne.

Fonti