Previdenza e welfare
«Mussolini ha creato la cassa integrazione»
parzialmente vero
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Le date
L’INPS, nella sua storia ufficiale, colloca la nascita della Cassa integrazione guadagni tra le misure introdotte durante il regime, insieme all’assicurazione contro la tubercolosi e agli assegni familiari, in un arco che va dal 1927 al 19411.
Non tutte le fonti concordano. Treccani fa risalire le radici storiche dell’istituto al 19452; lo storico Francesco Filippi scrive che il sistema fu attivato «a tutti gli effetti» solo in età repubblicana3.
Cosa fece davvero il regime
Un nucleo reale c’è, ed è per questo che il verdetto non è «falso»: un primo meccanismo di integrazione salariale nasce sotto il fascismo, durante la guerra1. Non siamo riusciti a riscontrare su fonti primarie i termini precisi di quell’accordo, e per questo non li riportiamo.
Il contesto che manca
La Cassa integrazione guadagni come istituto di legge nasce con il decreto legislativo luogotenenziale 9 novembre 1945, n. 788, che la istituisce «per gli operai dell’industria» e detta norme transitorie per i lavoratori dell’Alta Italia4: pochi mesi dopo la fine della guerra e l’esecuzione di Mussolini, il 28 aprile di quello stesso anno.
Il decreto del Capo provvisorio dello Stato 12 agosto 1947, n. 869 ne riscrive le regole — fissa il contributo delle imprese al 3,50% della retribuzione lorda degli operai — e viene ratificato dalla legge 21 maggio 1951, n. 4985. È un ulteriore passaggio dello stesso percorso postbellico.
Fonti
INPS — La storia dell’INPS ↩︎ ↩︎
Treccani — Cassa integrazione guadagni ↩︎
Francesco Filippi — Mussolini ha fatto anche cose buone, Bollati Boringhieri, 2019, cap. «Il duce previdente e previdenziale» ↩︎
Gazzetta Ufficiale — Decreto legislativo luogotenenziale 9 novembre 1945, n. 788 ↩︎
Edizioni Europee — D.Lgs.C.P.S. 12 agosto 1947, n. 869, «Nuove disposizioni sulle integrazioni salariali», art. 3 e nota di ratifica ↩︎