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Ha fatto anche cose buone

Opere pubbliche

«Le autostrade le ha fatte Mussolini»

parzialmente vero

Ultima revisione:

Le date

L’idea è di Piero Puricelli, ingegnere milanese, che concepisce una strada riservata alle automobili e pagata con il pedaggio. Nel gennaio 1922 presenta il progetto dell’Autostrada dei Laghi all’Automobile Club di Milano; l'11 marzo un comitato promosso dal Touring Club lo approva12.

Il passo decisivo arriva dopo la marcia su Roma. A metà novembre 1922 Puricelli incontra Mussolini, che gli assicura l’appoggio del governo. Il 18 novembre nasce la Società Anonima Autostrade; il 1° dicembre firma con i ministri del Tesoro e dei Lavori pubblici la convenzione che dichiara l’opera di pubblica utilità e concede il diritto di esproprio12.

Cosa fece davvero il regime

Qui un nucleo reale c’è, ed è per questo che il verdetto non è «falso». Mussolini dà il primo colpo di piccone il 26 marzo 1923; il primo tratto, Milano-Varese, apre il 21 settembre 19241. Seguono la Milano-Bergamo, la Napoli-Pompei, la Firenze-mare, la Torino-Milano: circa 450 chilometri tra il 1924 e il 1932, la prima rete autostradale del mondo1.

Lo Stato contribuisce in misura crescente. Per la Milano-Laghi garantisce una sovvenzione legata a circa un terzo del costo dell’opera; per le autostrade successive i contributi pubblici aumentano, finché nel 1932 la legge 737 affida direttamente allo Stato la costruzione della Genova-Serravalle e la Milano-Laghi viene riscattata1.

Il contesto che manca

Il progetto nasce come impresa privata e il merito tecnico è di Puricelli, non del governo. Il traffico, poi, resta modesto: nel 1925 sulla Milano-Laghi passavano circa 800 auto al giorno, meno delle mille previste1.

Quando la società di Puricelli scivola verso il fallimento, anche per la gestione del suo fondatore, Mussolini chiede all’IRI di salvarla: l’istituto pubblico ne assume il controllo nel febbraio 19362.

Fonti


  1. MAUTO, Museo nazionale dell’automobile — Le autostrade dell’ingegnere Piero Puricelli ↩︎ ↩︎ ↩︎ ↩︎ ↩︎ ↩︎

  2. Treccani, Dizionario Biografico — Piero Puricelli ↩︎ ↩︎ ↩︎